27 LUGLIO

Manutenzione delle strade, 170 milioni di euro alle province

Le province potranno presto effettuare interventi di manutenzione straordinaria sulla rete viaria nazionale.
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 14 luglio 2017 che suddivide i 170 milioni di euro per il 2017 che il Governo ha stanziato per la manutenzione delle strade nelle Regioni a statuto ordinario.
Le risorse, previste dalla Manovrina (DL 50/2017 convertito nella Legge 96/2017) sono state attribuite ad ogni ente in modo proporzionale ai chilometri lineari di strade gestite, alla popolazione residente e alla quota di chilometri lineari in superficie montana.
Le province con lo stanziamento maggiore sono: Cuneo con circa 6 milioni di euro, Cosenza con quasi 6 milioni di euro, Salerno con quasi 5 milioni e Foggia con più di 4 milioni di euro.
cit. edilportale.com

21 LUGLIO

Costruzioni, Ance: la ripresa slitta al 2018

Slitta al 2018 la svolta per il settore delle costruzioni: stime al ribasso per gli investimenti in costruzioni nel 2017 ( +0,2%) e aumento significativo degli investimenti (+1,5%) previsto per l’anno prossimo.
A riferirlo l’Osservatorio Congiunturale dell’Ance sull’Industria delle Costruzioni, presentato mercoledì scorso a Roma dal Vicepresidente Rudy Girardi ed illustrato dal Direttore del Centro Studi Ance, Flavio Monosilio.
Costruzioni: la mancata svolta nel 2017
L’Osservatorio evidenzia che, mentre per l’economia italiana si va consolidando la ripresa, per il settore delle costruzioni, stremato da una crisi decennale, ancora non si riescono a scorgere segnali di cambiamento.
L’aspettativa di ripresa del settore delle costruzioni per l’anno in corso, che si era creata con la Legge di Bilancio 2017 non ha trovato piena conferma nella prima parte del 2017.
I dati lo dimostrano: la previsione che l’Ance aveva formulato nell’Osservatorio congiunturale sul settore delle costruzioni di gennaio scorso era di una crescita degli investimenti in costruzioni dello 0,8% per il 2017 mentre oggi la stima è solo di +0,2%, un aumento trascurabile e del tutto insufficiente a creare le condizioni di effettiva ripresa.
cit. edilportale.com

13 LUGLIO

Appalti, no al soccorso istruttorio se l’offerta è ambigua

Il soccorso istruttorio è possibile solo se il concorrente presenta un’offerta chiara.
Lo ha spiegato il Tar Lazio che, con la sentenza 6791/2017, ha posto dei limiti a questa chance di regolarizzazione offerta dal Codice Appalti (D.lgs. 50/2016).
Soccorso istruttorio
Con il soccorso istruttorio, il Codice Appalti ha dato ai concorrenti la possibilità di sanare le irregolarità formali della domanda entro un limite di tempo stabilito dalla Stazione Appaltante.
Si tratta di una novità visto che il vecchio Codice Appalti prevedeva l’esclusione in caso di mancato adempimento e incertezza sulle offerte.
Tar Lazio: limiti al soccorso istruttorio
I giudici hanno affermato che la possibilità di sanare le irregolarità deve essere limitata ai casi in cui l’offerta risulta chiara.
Nel caso preso in esame dal tribunale Amministrativo, invece, l’offerta era ambigua e incerta.
La Stazione Appaltante aveva chiesto di indicare nell’offerta un importo ’Iva inclusa’, ma nei documenti erano riportate diverse diciture: ’Iva esente’, ’Iva esclusa’ e ’Iva applicata al 4%’.
A detta della Stazione Appaltante non si trattava di un errore formale, ma si era in presenza di un’ambiguità di fondo che impediva la corretta valutazione dell’offerta.
Per questo l’impresa era stata esclusa dalla gara.
Decisione che è stata confermata anche dai giudici.
cit. edilportale.com

05 LUGLIO

Incompiute, per completarle servono 2,5 miliardi di euro

Ammontano a quasi 2,5 miliardi di euro le risorse necessarie per il completamento delle 752 opere incompiute presenti sul territorio nazionale.
È quanto emerge dall’aggiornamento al 2016 dell’anagrafe delle opere incompiute, pubblicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Incompiute, il bilancio del 2016
Rispetto al 2015, ci sono 122 incompiute in meno (-14%). Sono diminuiti del 10,9% anche gli investimenti pubblici bloccati per effetto dei cantieri fermi, che sono passati da quasi 4,9 miliardi del 2015 a poco più di 4,3 miliardi del 2016.
Rispetto al 2014, invece, il numero di incompiute è diminuito del 13,4% e gli importi immobilizzati dello 0,5%.
Secondo il Mit, a pesare sul miglioramento registrato nel 2016 ’incide la drastica ed anomala riduzione delle opere segnalate dagli enti della Regione Calabria e della Regione Campania’.
Se non si prendessero in considerazione queste due Regioni, confrontando i dati del 2016 con quelli del 2015 si assisterebbe ad una riduzione del numero delle incompiute (-2,5%), ma ad un aumento del 4,1% degli investimenti bloccati.
cit. edilportale.com