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Il legame tra Cancellotti e la sicurezza stradale
Le barriere stradali di sicurezza sono dispositivi aventi lo scopo di realizzare il contenimento dei veicoli che dovessero tendere a fuoriuscire dalla carreggiata stradale. La normativa europea di riferimento UNI EN 1317 (barriere di sicurezza stradali) indica i requisiti di prestazione per i sistemi di contenimento, ne definisce le classi di prestazione e i criteri di accettazione per le prove d'urto (Crash Test) per la certificazione di prestazione (CE).
Tutte le barriere stradali destinate all'installazione su terreno stabilizzato, asfalto o in cemento armato sono sottoposte a prove d'urto volte a certificare l'ottenimento di due risultati principali:
• Per i veicoli leggeri, l'assorbimento dell'impatto con conseguenze minime per gli occupanti dei veicoli
• Per i veicoli pesanti, il contenimento ed il rinvio dell'autoarticolato
Per garantire le corrette performance dei sistemi di sicurezza stradale, la loro produzione e installazione deve essere sottoposta ai controlli previsti dalla norma UNI EN 1317-5 in uso congiunto con le parti 1,2,3 e 4.
La conformità dei sistemi di contenimento stradale ai requisiti della norma UNI EN 1317-5 deve comprendere:
• Prove iniziali sul tipo di prodotto (ITT - Initial Type Testing)• Controllo del processo di fabbrica (FPC - Factory Production Control)
In presenza di questa conformità, gli enti certificatori accreditati dall'Unione Europea possono emettere il certificato di conformità che consente l'applicazione della normativa CE.
Crash Test
Investimento continuo nella ricerca di nuovi modelli e forme di barriere e nello sviluppo di quelli già esistenti per migliorare costantemente la sicurezza di tutti gli utenti della strada.
La norma e i suoi criteri per il controllo del risultato
I livelli di severità devono essere riportati in tutti i test con veicolo leggero. Tutte le barriere hanno un indice di performance (ASI) tali da garantire la più elevata sicurezza degli occupanti del veicolo.
La deformazione delle barriere è caratterizzata dalla larghezza operativa (W), dalla deflessione dinamica (D) e dall'intrusione del veicolo (Vi). La larghezza operativa è la distanza tra il lato rivolto verso il traffico prima dell'urto e la massima posizione laterale dinamica della barriera stessa. La deflessione dinamica è lo spostamento laterale massimo del lato della barriera rivolto verso il traffico. Il parametro definito come intrusione del veicolo è utilizzato per misurare la massima posizione laterale dinamica del veicolo.
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