Whistle
blowing
Con l’espressione “whistleblower” si fa riferimento a colui che segnala, agli organi legittimati ad intervenire, violazioni o irregolarità che ledono l’integrità di una società, favorendo l’emersione di fattispecie di illecito. 
La segnalazione ha lo scopo di prevenire o risolvere un problema attuale o potenziale in maniera tempestiva: è un atto attraverso cui il whistleblower contribuisce all’emersione e alla prevenzione di rischi e situazioni pregiudizievoli per una società.
Il whistleblowing è lo strumento di compliance aziendale volto a incoraggiare le segnalazioni e a tutelare sia l’azienda sia colui che procede alla segnalazione, garantendo a quest’ultimo un sistema protezionistico basato sulla tutela della riservatezza e sul divieto di applicazione di misure ritorsive. Inoltre, considerato che abbiamo adottato il Modello ex D.lgs. n. 231/2001, il canale interno di segnalazione whistleblowing è il mezzo idoneo a garantire la riservatezza dell’identità del segnalante, che consente ai soggetti apicali o subordinati di effettuare segnalazioni riguardanti condotte illecite rilevanti ai fini 231, in linea con le previsioni dell’art. 6, comma 2 bis, del D.lgs. n. 231/2001.